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martedì 22 aprile 2014

Cerchiamo di essere il futuro: VeniceConnected sia libero, senza registrazioni e password

Già lo dissi e lo ripeto: il Comune di Venezia segua l'esempio di Firenze e renda l'accesso ai suoi hotspots per VeniceConnected più semplice e rapido. No a registrazioni e credenziali: cerchiamo di essere il futuro. Ecco la proposta di odg che tutto il mio gruppo del Partito Democratico ha sottoscritto in materia. Spero che quanto prima sia votata e inviata al Sindaco.

Proposta di ordine del giorno
oggetto: novità sull'uso della rete Venice Connected in seguito all'abolizione dell'obbligo di autenticazione

premesso che
  • l’articolo 10 del DL 21 Giugno 2013 n. 69, convertito con modifiche nella Legge 9 Agosto 2013, n. 98 (decreto “del fare”) ha modificato la precedente normativa (“legge Pisanu”), in materia di accesso alle reti wi-fi pubbliche;
  • per legge, ora, “l’offerta di accesso alla rete Internet al pubblico tramite tecnologia wi-fi non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori quando l’offerta di accesso non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio”;

considerato che
  • alcuni Comuni italiani, tra i quali Firenze, si sono adattati a questa nuova legislazione semplificando le procedure per l'accesso da parte degli utenti, cui non è più richiesto di registrarsi per ottenere un nome utente e una password;
  • tale semplificazione è certamente favorevole a quanti non hanno molto tempo a disposizione e sono in città per lavoro, per studio o per turismo;

richiamato dal sito Web del Comune di Venezia il principio ispiratore del progetto Cittadinanza Digitale “La proprietà di una rete a larga banda consente all'Amministrazione cittadina di fornire servizi innovativi ai cittadini residenti, a chi lavora, studia o visita Venezia.”

tutto ciò premesso e considerato,
la Municipalità di Venezia-Murano-Burano invita l'Amministrazione Comunale ad attivare le procedure con Venis S.p.A. affinché la rete Venice Connected sia libera da registrazione in tempi brevi.


Marco Caberlotto
Partito Democratico

lunedì 8 ottobre 2012

Ascoltiamo le richieste dei giovani: io sono per una discoteca al Tronchetto

L'avevo promesso in campagna elettorale, oggi l'ho fatto. Ho presentato un ordine del giorno (dopo la foto, qui sotto, il testo) in Municipalità che propone l'ipotesi discoteca al Tronchetto. Sarebbe il luogo più adatto, perché facilmente raggiungibile e non abitato. Un potenziale investimento allettante per un privato, positivo per le casse comunali (possibili maggiori introiti del people mover, tenendolo aperto fino a tardi), che permetterebbe di dare uno dei molti "sfoghi" necessari a certe aree molto vissute dai giovani (in primis Campo Santa Margherita, che potrebbe per molti ragazzi - anche se certamente non tutti - diventare un ritrovo "pre-serata", con evidenti positive ricadute sulla vivibilità dello stesso). Ho presentato questo odg

sabato 24 settembre 2011

Management Actv, è ora di cambiare passo

Per chi non avesse letto la Nuova Venezia di oggi (pag. 14), pubblico il testo del mio intervento su Actv. 


Per l'Actv è tempo di cambiare passo

E' ormai palese il fallimento della gestione dell'Azienda dei trasporti pubblici veneziana: i tagli ai servizi per gli utenti e i forti aumenti delle tariffe sono sotto gli occhi di tutti, in un attacco bifronte alle tasche e alla pazienza della cittadinanza.

martedì 26 aprile 2011

Megadarsena al Lido, folle la fuga in avanti del Governo


Leggo sulla stampa che il Governo ha dimezzato i tempi per le valutazioni degli enti locali sul progetto di megadarsena al Lido. Progetto che stravolge l'isola nella sua parte nord, la sua viabilità, il suo turismo, i suoi servizi, insomma la sua vivibilità.
Il Governo ha appena segnato questa fuga in avanti. Che ritengo semplicemente folle.

sabato 30 ottobre 2010

Sant'Elena, il Comune che vuol fare?

Ho presentato ieri agli uffici della Municipalità un'interrogazione al Presidente su "Situazione dell'impianto luce dei campetti all'aperto di Sant'Elena", cofirmata dal capogruppo del Partito Democratico Bruno Gerolimetto.
E' da un paio di mesi che cerco di capire qual è la situazione: da un anno ormai, infatti, i campetti sono senza luci. Grazie anche all'aiuto di Davide Livieri e informando i delegati che ritenevo interessati dalla questione, ho scoperto che l'impianto luce è stato chiuso da Veritas, che ha in affidamento i campetti, per un problema di dispersione.
Veritas ha anche proposto al Comune, competente sui campetti, una bozza di progetto per sistemarli.
Visto che la competenza non è strettamente nostra e visto che il Comune rispondeva un po' a rilento alle mie richieste, ma ricordando anche che rappresento i cittadini del mio territorio, ho scelto di far intervenire, con questa interrogazione, direttamente il Presidente.
Il fatto che la zona sia rimasta senza luci non impedisce solo la fruizione dopo il tramonto, anche per l'eventuale organizzazione di tornei delle varie discipline, ma limita anche il fattore sicurezza.
Non appena riceverò una risposta, non mancherò di postarla qui. A presto!

mercoledì 8 settembre 2010

Proviamo il federalismo in miniatura

Questa sera si è riunita la Commissione Cultura e Sport della Municipalità, di cui sono presidente.
All'ordine del giorno la delibera sulle visite guidate che il nostro servizio Cultura prepara sempre molto bene. Queste visite sono pensate, organizzate e finanziate dalla Municipalità e, pensate un po', fanno anche guadagnare, un'altra istituzione però: il Comune. Per carità, si tratta di cifre modestissime, ma in una fase di tagli indiscriminati ai fondi, specie nell'ambito culturale, tutto fa brodo.
Anche per questo i consiglieri all'unanimità hanno deciso di chiedermi di premere sul Presidente Viero affinché si possa cercare una soluzione con l'amministrazione comunale: bisogna che i fondi che derivano dal - buon - lavoro della Municipalità, restino a disposizione della Municipalità.
Così farò. Anzi, di più. Insieme al delegato Massimiliano Smerghetto, chiederò che, se si riuscisse ad ottenere questi soldi, essi restino nel (magro) bilancio per la cultura.
Forse è un esempio di federalismo, in piccolo. Forse è un esempio di buona politica, di lavoro bipartisan. Di certo è un esempio di buon senso. Quello che spero possa sempre prevalere nella mia Commissione.

martedì 16 marzo 2010

Che fare per lavoro, artigianato e agricoltura?

Per la serie "Ecco che cosa si propone il centrosinistra per governare la nostra Città", oggi si parla di "Lavoro e artigianato". (dal programma di Giorgio Orsoni, badate bene che riprendo solo i temi riguardanti il territorio della Municipalità di Venezia, Murano, Burano)

 

•  realizzare compiutamente il polo nautico e diportistico/artigianale 

localizzato nel comparto dell’Arsenale/Sant’Elena e delle isole di 

S. Andrea e della Certosa come volano di rilancio delle produzioni 

nautiche e tipiche ad alto valore professionale; 

•  sostenere le attività artigiane e della cantieristica minore, come presidi 

produttivi locali, attivando tutte le sinergie necessarie a mantenere e 

promuovere Venezia come luogo della produzione artigiana;

 •  tutelare e promuovere in maniera rafforzata il marchio del “vetro di 

Murano”; 

•  rafforzare gli strumenti di controllo dell’amministrazione comunale 

(ad esempio, attivando uno Sportello Unico per segnalazioni e 

controlli);

•  creare le premesse affinché si sviluppi una nuova realtà economica 

e produttiva dell’agro alimentare, capace di produrre e trasformare 

in loco alimenti biologici e di incentivare attraverso accordi con le 

associazioni di categoria la “filiera agroalimentare corta” a chilometro 

zero; 

•  introdurre agevolazioni per il trasporto dei prodotti agricoli dalle isole 

della laguna; 

•  costruire le condizioni per spostare le merci il più vicino possibile al 

km zero; 

•  favorire un rapporto diretto tra produttori e consumatori, aprendo 

spazi nei mercati rionali per i produttori locali;

•  bloccare qualsiasi espansione dei grandi centri commerciali esterni e 

interni alla città; 

•  promuovere i prodotti dell’agricoltura, allevamento e pesca anche 

su scala internazionale, ottenendo tutti i marchi di qualità necessari 

a cui affiancare il nome, e il logo, di “Venezia”, nome che andrà 

“tutelato” tramite la creazione di un marchio nuovo, ad hoc, capace 

di identificare il “nostro” sistema produttivo agricolo e quindi di 

certificare la qualità dei nostri prodotti, indirizzando inizialmente la 

proposta a quelle aziende che operano nell’area del nostro bacino 

scolante e poi a tutti coloro che in Veneto volessero usare il marchio 

e quindi agire nel rispetto del nostro “disciplinare di produzione”. 

•  incrementare il consumo energetico ridotto ed orientato alla 

produzione tramite fonti alternative (biomasse, eolico, solare, maree);


Come ho già avuto modo di dichiarare, questo è un buon programma. Interventi fattibili, non boutade. La vera questione sta nella sua futura applicazione. Ed è per questo che vi chiedo di darmi la vostra preferenza per il rinnovo della Municipalità il 28 e 29 marzo, così che io possa controllare il regolare perseguimento dell'amministrazione da parte di Orsoni, in caso di sua vittoria.

sabato 6 marzo 2010

Turismo, qualche punto del programma

Per quanto concerne il settore del turismo e della ricettività della nostra Città, vi segnalo qualche punto del programma con cui si presenta agli elettori il candidato sindaco del centrosinistra, Giorgio Orsoni.
 

•  riformare al più presto la legge regionale del 2002 che agevola 

la proliferazione di strutture come i bed & breakfast e che è la 

responsabile principale e diretta dell’attuale caotica e squilibrata 

situazione, che ha praticamente raddoppiato nel giro di pochi anni il 

numero dei posti letto (come la stessa Associazione degli albergatori 

veneziani da tempo denuncia), spesso del tutto abusivi; 

•  rafforzare e rendere più rigorosi i controlli sulle strutture proliferate 

negli ultimi anni nel dialogo costante tra Comune e categorie 

interessate;

•  arginare la deregulation turistica, rifiutando ogni sanatoria anche 

mascherata di quanto è finora sorto nel caos della normativa vigente; 

•  rivendicare la specificità veneziana, traducendola in una effettiva 

autonomia normativa del Comune, con una specifica riserva 

regolamentare in materia; 

•  ricostruire un rapporto equilibrato tra ricettività turistica e 

residenzialità; 

•  innalzare la qualità dell’offerta del settore turistico, promuovendo una 

forte e vera collaborazione interna al settore e creando le sinergie con 

le scuole e le università, mettendo in campo competenze specifiche 

per la gestione dei flussi, utilizzando le potenzialità turistiche della 

terraferma dove potrebbero trovare sede poli di entertainment 

turistico/culturali che non hanno spazio nella città d’acqua; 


Chi può essere contrario? Ora, il grosso problema è mantenere queste promesse. Orsoni deve farsi garante della realizzazione del programma, entro questi 5 anni. Io, se eletto in Municipalità, sarò il vostro "cane da guardia": vigilerò sul rispetto di questi patti con gli elettori.


Scegli di cambiare, scegli Marco Caberlotto. Cambiamo insieme questa politica, dal basso.

giovedì 25 febbraio 2010

Il Pd ci ha dato una bella lezione. Di democrazia

Ho letto con interesse e partecipazione sui giornali di oggi la lista in corsa per il Consiglio Comunale del Partito Democratico.
Non voglio entrare nel merito della questione-candidati (ci sono maldipancia per alcuni nomi, come il socialista Belcaro o l'eterna Annamaria Miraglia, in Comune dai tempi di Laroni), ma ci tengo a sottolineare la mia gioia nell'aver visto che la lista è stata approvata da un'Assemblea.
Cosa non avvenuta da nessun altra parte, nemmeno in IdV, purtroppo. Nel mio caso, Italia dei Valori, da un lato posso comprendere la mancata istituzionalizzazione interna delle liste tramite una votazione degli iscritti per il fatto che siamo in pochi. Capisco anche che, per statuto, è il Segretario che le deve stilare. Eppure, abbiamo perso una grande occasione: dimostrare che siamo anche noi democratici, nel senso più alto del termine. La figura è un po' meschina da parte del Partito tutto, me compreso.
Al di là di tutto, sono contento che il nostro capolista al Consiglio Comunale sia l'ex rettore Ghetti, e che ci siano altre figure per me di riferimento, come Andrea Gusso e il consigliere municipale di Venezia Davide Livieri, oltre a un giovane, Andrea Renesto. Tutte persone di valore, che sapranno convincere molti elettori a scegliere la nostra proposta.
Sono certo che la prossima volta molte cose cambieranno, e che anche noi daremo un segnale di partecipazione nelle scelte, sempre pretendendo il massimo dai nostri candidati.

lunedì 1 febbraio 2010

Il Comune a Palazzo Ducale?

Renato Brunetta, se fosse eletto Sindaco, ha intenzione di spostare gli uffici comunali principali: sede del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale.
Via tutti da Ca' Farsetti. Troppo poco glamour per il ministro-candidato.
Allora, per rilanciare la visibilità e dare un tocco di classe al Comune, che fare?
Ma ovvio! O veneziani, o turisti, fate largo! Ecco l'ideona del Brunetta: il Comune stia a Palazzo Ducale.
Poco importa che sia una delle meraviglie della Città più visitate (e quindi una grande fonte di ricavi per la collettività).
Poco importa che si vada a perdere buona parte dei guadagni. Poco importa che i costi per un'operazione tanto azzardata siano alle stelle. Poco importa che dovremo tutti spendere chissà quanto di spese di manutenzione della nuova sede di consiglieri e assessori.
Sinceramente, mi auguro che il tanto decantato programma del ministro-candidato non si limiti a questa, che è più una boutade volta a recuperare i voti dei nostalgici della Serenissima, che non una proposta seria.
O almeno me lo voglio augurare.

martedì 26 gennaio 2010

Ha vinto Giorgio Orsoni, il bello comincia ora

Domenica si è votato nei seggi per le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato Sindaco. Hanno votato 13.000 persone. Non altissima l'affluenza quindi, dato che alle primarie dello scorso autunno nei seggi comunali avevano votato in 18.000. Tredicimila: ho visto al seggio di S.Polo, dov'ero scrutatore, donne e uomini, giovani e anziani col bastone, persone perbene, stimate. Un'energia da non sprecare.
Ha vinto l'avvocato Giorgio Orsoni, col 46% dei voti.
Ma Orsoni, che ora dovrebbe essere il candidato ufficiale di Pd, IdV, Ps, Verdi e Sinistra, come si sta muovendo, da dopo la vittoria?
Il primo passo, com'era prevedibile, è stato tendere la mano all'Udc e al centro moderato.
Ora, aggiungo io, si dovrebbe far quadrare i conti con l'elettorato degli altri due candidati, Bettin e Fincato, per muoversi insieme.
Però, la cosa fondamentale sarà lavorare sui programmi. Lo dico anche a Brunetta. Non solo, pure i grillini e Scibilia, della civica Una grande Città.
Infatti, tutti i candidati si dovranno presentare al più presto, chiarire le loro proposte e idee. Dovranno spiegare il loro concetto di politica e buona amministrazione, delineare il percorso che compierebbero se eletti Sindaco, abbozzare la coalizione che li sosterrà.
Perché la sfida sarà interessante per noi elettori solo se saremo coinvolti nelle decisioni che coinvolgono il futuro della nostra comunità. Della nostra Città.

sabato 23 gennaio 2010

Meno consiglieri nelle Municipalità, magari!

Ho letto con piacere che il Comune di Venezia sta discutendo di tagliare i costi della politica.
Visto che il decreto con cui si dovevano sopprimere le Municipalità (decreto a cui sono contrario, perché le Municipalità, se non diventano uno spreco, sono un'enorme risorsa, e sono molto vicine ai cittadini) è stato bloccato dal ministro Calderoli e rinviato all'anno prossimo, il Comune sta pensando di adottare un taglio. 80 consiglieri in meno, per le sei Municipalità veneziane. Per Venezia-Murano-Burano si passerebbe così dagli attuali 43 a 25 consiglieri. Il risparmio previsto è di circa 150.000 euro totali, 13.000 solo per Venezia-Murano-Burano.
Non posso che essere d'accordo con questa decisione del Comune. Solo che non si sa se si farà in tempo ad approvarla entro le elezioni di marzo, in cui si rinnoveranno anche le Municipalità, anche per l'ostruzionismo che probabilmente in molti porteranno avanti in Consiglio Comunale.

giovedì 21 gennaio 2010

Brunetta, un sindaco part time?

Come abbiamo appurato dalla stampa di oggi, il candidato del centrodestra a Sindaco sarà Renato Brunetta, il ministro della Funzione Pubblica. Infatti, è stato voluto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (a proposito di nomine calate da Roma..).
Come ho già avuto occasione di dire, credo che la carica di Ministro della Repubblica, a capo di un Ministero importante a Roma, come quello della pubblica amministrazione, sia incompatibile con quella di Sindaco di un Comune di quasi 300.000 abitanti. 
Innanzitutto per gli impegni, che sarebbero quasi sempre in concomitanza e non gli permetterebbero di fare con serenità nessuna delle due cose. Poi perché, se quanto ha dichiarato, "Lavorerò dal martedì al venerdì a Roma e gli altri giorni a Venezia", fosse davvero ciò che pensa, vorrebbe dire che metterebbe in secondo piano la Città che punta a governare, trattandola come impegno secondario: 4 giorni nella Capitale e solo 2 a Venezia (contando il sabato come lavorativo, ma vorrei proprio vedere se non si prenderà manco un giorno di riposo, oltre alla domenica).
E, con il doppio incarico, intascherà anche il doppio stipendio?
Brunetta ha aggiunto "I veneziani hanno tutto il vantaggio di avere un sindaco ministro". Come no, siamo sicuramente tutti vogliosi di avere un esperto di buche delle strade di Roma, di sapere se si lamenta col sindaco Alemanno perché non ha una bella vista delle rovine del Parco dell'Appia antica dal suo appartamento.
Che ce ne frega, infine, a noi veneziani, che il possibile Sindaco non voglia stare nemmeno la metà delle sue settimane in Città, che stia da anni fuori Venezia, che non abbia uno straccio di programma?
Massì, alla fine ci converrà proprio!

domenica 17 gennaio 2010

Brunetta scelga: o ministro o candidato sindaco

E' notizia degli ultimi giorni la conferma che il candidato del centrodestra (PdL e Lega, parrebbe) sarà Renato Brunetta.
Il Ministro della Funzione Pubblica, famoso in tutta Italia, e da molti apprezzato, per la sua lotta ai "fannulloni" e la sua riforma, si presenterà per le elezioni comunali di marzo.
Alla cerimonia ad Hammamet per la commemorazione del suo ex leader -quand'era socialista- Bettino Craxi, Brunetta ha avuto modo di ripetere un concetto a cui tiene parecchio: in caso di elezione a Sindaco di Venezia, non lascerà la carica di Ministro.
Il punto a cui voglio arrivare è proprio questo. Non sarebbe più corretto, sia verso gli italiani, sia verso noi suoi concittadini, decidere di mantenere solo una delle due "careghe"?
Come potrebbe fare il Sindaco "part-time"? I veneziani, al di là delle loro idee politiche, giustamente pretendono una buona amministrazione a Ca' Farsetti. Credo che doversi dividere tra Roma e Venezia non porterebbe a nulla di buono, se non riesce a fare bene due cose contemporaneamente nemmeno la Presidente della Provincia Zaccariotto, che è anche Sindaco di San Donà di Piave. E parliamo di un Comune molto minore e di una Provincia, non di un Ministero.
Per questo mi auguro che Brunetta decida, senza mantenere il doppio incarico, in quale dei due ruoli giocare.