- Estendere alla Municipalità l'anagrafe pubblica degli eletti.
- Il sito del Comune, nella pagina della Municipalità, dovrà pubblicare un resoconto periodico dell'attività dei gruppi e i curricula dei consiglieri.
- Dovranno essere pubblicati i compensi dei consiglieri: al momento, il sito del Comune non fa capire a quanto ammontano i gettoni di presenza. A essere sincero non lo so nemmeno io. Ma è giusto che i cittadini sappiano quali sono le spese per la politica, e possano così valutare se rispecchiano l'impegno dei consiglieri, o se questi non se lo meritano.
giovedì 18 marzo 2010
Proposta per la trasparenza in Municipalità
martedì 16 marzo 2010
Che fare per lavoro, artigianato e agricoltura?
Per la serie "Ecco che cosa si propone il centrosinistra per governare la nostra Città", oggi si parla di "Lavoro e artigianato". (dal programma di Giorgio Orsoni, badate bene che riprendo solo i temi riguardanti il territorio della Municipalità di Venezia, Murano, Burano)
• realizzare compiutamente il polo nautico e diportistico/artigianale
localizzato nel comparto dell’Arsenale/Sant’Elena e delle isole di
S. Andrea e della Certosa come volano di rilancio delle produzioni
nautiche e tipiche ad alto valore professionale;
• sostenere le attività artigiane e della cantieristica minore, come presidi
produttivi locali, attivando tutte le sinergie necessarie a mantenere e
promuovere Venezia come luogo della produzione artigiana;
• tutelare e promuovere in maniera rafforzata il marchio del “vetro di
Murano”;
• rafforzare gli strumenti di controllo dell’amministrazione comunale
(ad esempio, attivando uno Sportello Unico per segnalazioni e
controlli);
• creare le premesse affinché si sviluppi una nuova realtà economica
e produttiva dell’agro alimentare, capace di produrre e trasformare
in loco alimenti biologici e di incentivare attraverso accordi con le
associazioni di categoria la “filiera agroalimentare corta” a chilometro
zero;
• introdurre agevolazioni per il trasporto dei prodotti agricoli dalle isole
della laguna;
• costruire le condizioni per spostare le merci il più vicino possibile al
km zero;
• favorire un rapporto diretto tra produttori e consumatori, aprendo
spazi nei mercati rionali per i produttori locali;
• bloccare qualsiasi espansione dei grandi centri commerciali esterni e
interni alla città;
• promuovere i prodotti dell’agricoltura, allevamento e pesca anche
su scala internazionale, ottenendo tutti i marchi di qualità necessari
a cui affiancare il nome, e il logo, di “Venezia”, nome che andrà
“tutelato” tramite la creazione di un marchio nuovo, ad hoc, capace
di identificare il “nostro” sistema produttivo agricolo e quindi di
certificare la qualità dei nostri prodotti, indirizzando inizialmente la
proposta a quelle aziende che operano nell’area del nostro bacino
scolante e poi a tutti coloro che in Veneto volessero usare il marchio
e quindi agire nel rispetto del nostro “disciplinare di produzione”.
• incrementare il consumo energetico ridotto ed orientato alla
produzione tramite fonti alternative (biomasse, eolico, solare, maree);
Come ho già avuto modo di dichiarare, questo è un buon programma. Interventi fattibili, non boutade. La vera questione sta nella sua futura applicazione. Ed è per questo che vi chiedo di darmi la vostra preferenza per il rinnovo della Municipalità il 28 e 29 marzo, così che io possa controllare il regolare perseguimento dell'amministrazione da parte di Orsoni, in caso di sua vittoria.
sabato 6 marzo 2010
Turismo, qualche punto del programma
• riformare al più presto la legge regionale del 2002 che agevola
la proliferazione di strutture come i bed & breakfast e che è la
responsabile principale e diretta dell’attuale caotica e squilibrata
situazione, che ha praticamente raddoppiato nel giro di pochi anni il
numero dei posti letto (come la stessa Associazione degli albergatori
veneziani da tempo denuncia), spesso del tutto abusivi;
• rafforzare e rendere più rigorosi i controlli sulle strutture proliferate
negli ultimi anni nel dialogo costante tra Comune e categorie
interessate;
• arginare la deregulation turistica, rifiutando ogni sanatoria anche
mascherata di quanto è finora sorto nel caos della normativa vigente;
• rivendicare la specificità veneziana, traducendola in una effettiva
autonomia normativa del Comune, con una specifica riserva
regolamentare in materia;
• ricostruire un rapporto equilibrato tra ricettività turistica e
residenzialità;
• innalzare la qualità dell’offerta del settore turistico, promuovendo una
forte e vera collaborazione interna al settore e creando le sinergie con
le scuole e le università, mettendo in campo competenze specifiche
per la gestione dei flussi, utilizzando le potenzialità turistiche della
terraferma dove potrebbero trovare sede poli di entertainment
turistico/culturali che non hanno spazio nella città d’acqua;
Chi può essere contrario? Ora, il grosso problema è mantenere queste promesse. Orsoni deve farsi garante della realizzazione del programma, entro questi 5 anni. Io, se eletto in Municipalità, sarò il vostro "cane da guardia": vigilerò sul rispetto di questi patti con gli elettori.
Scegli di cambiare, scegli Marco Caberlotto. Cambiamo insieme questa politica, dal basso.