• riformare al più presto la legge regionale del 2002 che agevola
la proliferazione di strutture come i bed & breakfast e che è la
responsabile principale e diretta dell’attuale caotica e squilibrata
situazione, che ha praticamente raddoppiato nel giro di pochi anni il
numero dei posti letto (come la stessa Associazione degli albergatori
veneziani da tempo denuncia), spesso del tutto abusivi;
• rafforzare e rendere più rigorosi i controlli sulle strutture proliferate
negli ultimi anni nel dialogo costante tra Comune e categorie
interessate;
• arginare la deregulation turistica, rifiutando ogni sanatoria anche
mascherata di quanto è finora sorto nel caos della normativa vigente;
• rivendicare la specificità veneziana, traducendola in una effettiva
autonomia normativa del Comune, con una specifica riserva
regolamentare in materia;
• ricostruire un rapporto equilibrato tra ricettività turistica e
residenzialità;
• innalzare la qualità dell’offerta del settore turistico, promuovendo una
forte e vera collaborazione interna al settore e creando le sinergie con
le scuole e le università, mettendo in campo competenze specifiche
per la gestione dei flussi, utilizzando le potenzialità turistiche della
terraferma dove potrebbero trovare sede poli di entertainment
turistico/culturali che non hanno spazio nella città d’acqua;
Chi può essere contrario? Ora, il grosso problema è mantenere queste promesse. Orsoni deve farsi garante della realizzazione del programma, entro questi 5 anni. Io, se eletto in Municipalità, sarò il vostro "cane da guardia": vigilerò sul rispetto di questi patti con gli elettori.
Scegli di cambiare, scegli Marco Caberlotto. Cambiamo insieme questa politica, dal basso.
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