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giovedì 24 maggio 2012

Le spiegazioni che vi devo (e non mi tiro indietro)


Mercoledì 23 ho preso due importanti decisioni: mi sono dimesso da presidente della Commissione Cultura, Sport, Giovani della Municipalità e ho aderito al gruppo del PD. Devo a tutti voi delle spiegazioni, con la scarsa lucidità che scrivere di getto comporta. E mi scuso fin d'ora se questo messaggio è un po' lungo, ma le emozioni e la confusione non mancano.
Innanzitutto, perché dimettermi da presidente di commissione? Due anni fa fui scelto per coordinare i lavori della Commissione Cultura, Giovani e Sport. E in due anni penso di aver svolto tale funzione piuttosto bene, affrontando temi forti e scomodi in Città, dando alla discussione un taglio di rispetto dei giovani che è fondamentale per parlare di queste tematiche. Non ho mai negato la parola a nessuno. Ho cercato di tutelare le minoranze. Ho sempre chiesto che tutti potessero essere informati per tempo delle proposte. Ho sempre cercato di attenermi al regolamento per il corretto e civile funzionamento dei lavori. Non a caso, più volte la V Commissione è stata elogiata e descritta come un buon modello. Tra le varie, abbiamo fatto votare documenti forti - la cui bontà rivendico - sulla musica dal vivo, sulle strutture sportive in Centro Storico, sul campo dei Bacini, sui campetti di Sant'Elena. E sempre all'unanimità o a larghissima maggioranza.

lunedì 19 settembre 2011

Di Pietro candida il figlio Cristiano, il Trota ha fatto sQuola... (!!)

Dopo il Trota, ecco il Passarìn.


Di Pietro candida al Consiglio regionale del Molise il figlio Cristiano.
Evidentemente, il Trota ha fatto sQuola (scusate l'accostamento indebito tra scuola e Renzo Bossi). Il metodo "sistemiamo i figli grazie al partito" funziona ancora, alla grande.

lunedì 1 agosto 2011

Goodbye Tonino



Ogni tanto vengono dei momenti in cui si deve prendere una decisione, di quelle importanti.
Nel 2008 ho deciso, di testa mia e senza padrini politici, di entrare in Italia dei Valori, movimento che lavorava per la legalità, per il buongoverno, in un'ottica liberale ed europeista. Quest'oggi, lascio quel che resta di quella bella esperienza.

domenica 6 giugno 2010

Il mio intervento al Congresso provinciale

pubblico per intero quello che è stato il mio intervento stamattina al Congresso provinciale di Idv, che ho in parte tagliato perché non stavo nei tempi che il garante, On. Ivan Rota, aveva previsto.

Amiche e amici,

Sono d'accordo con Diego Gallo, quando sottolinea l'importanza di un progetto comune, di rispettare ogni iscritto e la sua libertà di esprimersi. Bene quindi aver evitato spaccature con la mozione unica. A Diego voglio dire che la mia astensione non è un fatto personale, ma è dovuta alla decisione del garante, onorevole Rota, che rispetto ma che non posso condividere, di far votare prima degli interventi.

Ho scelto di mettermi in gioco in questo congresso per dare rappresentanza e voce agli iscritti che come me pensano ci sia molto da lavorare, per dare a questo nostro partito nuova linfa, nuove idee, nuovi progetti.

Ringrazio Vincenzo e Diego per avermi inserito nella squadra, e Nicola Funari, per aver sempre lavorato secondo i principi di correttezza e disponibilità.

Purtroppo, mi ritengo sostanzialmente insoddisfatto da una parte di quello che è il nostro gruppo dirigente, perché ha, di fatto, esautorato la componente di noi giovani da quel ruolo strategico, attivo, di proposte politiche.

Siamo stati usati, noi giovani, perché siamo stati visti come muli da soma.

E' innegabile che, seppur pochi, siamo stati determinanti nel compiere il lavoro "pesante". Dal lodo Alfano alla campagna elettorale per le europee e le provinciali, se ci sono banchetti da fare, ormai è consuetudine chiamare direttamente uno di noi.

Ebbene, oggi noi ci poniamo davanti al complesso degli iscritti con un chiaro obiettivo: farci valere anche come forza politica. Noi le idee le abbiamo, e d'ora in poi pretendiamo di essere ascoltati.

Anche perché non si può nascondere che siamo una parte viva e forte, in molti siamo stati eletti nelle istituzioni, e diversi non ce l'hanno fatta per una manciata di preferenze.

Per questo volevo spendere due parole sul ruolo politico-amministrativo che ci è affidato come giovani consiglieri. E' necessario che il nostro partito abbia posizioni chiare sui temi locali, su cui dobbiamo confrontarci nelle istituzioni. Serve sapere come si pone Italia dei Valori su delibere, proposte e così via. Chiariamoci, che cosa pensiamo di sublagunare, by-pass di Campalto, e via discorrendo?

Il Presidente Di Pietro sta giustamente sottolineando l'importanza di creare un'alternativa. Bene. Ma, per essere alternativa dobbiamo essere "altro". Non possiamo essere né la brutta copia del PD, né della Sinistra radicale. Togliendo voti a loro, noi anche cresceremo, ma non faremo crescere la coalizione. 

Quindi, che cosa possiamo fare? Dobbiamo porci come nuova forza, e ne abbiamo i connotati, che faccia presa nell'elettorato che vota in base ai programmi effettivi, chi vota i grillini, chi le civiche, chi cambia anche schieramento, senza pregiudizi, di volta in volta, chi se ne resta a casa.

Non vorrei mai che apparissimo monoculturali, nel nostro lento scivolamento verso gli spazi lasciati liberi da Rifondazione e la sinistra DS. E la piccola impresa, e gli artigiani, e gli impiegati pubblici, a partire dalla scuola, chi li rappresenta?

Dobbiamo invece osare, dobbiamo sorprendere.

Facciamo come la Lega, in questo: scegliamo una o due battaglie per territorio, e facciamocene portavoci in ogni momento. Dobbiamo, Diego, essere un partito soprattutto con i piedi per terra, come dicevi!

Sfruttiamo, senza preconcetti, le competenze e le capacità di ogni nostro iscritto e simpatizzante, per "fare rete" e costruire un rapporto con tutta la provincia, perché nessuno di noi si senta più solo. 

Ma soprattutto, voi credete davvero che riusciremo a mantenere gli attuali ottimi risultati tra i più giovani? Ne dubito, se non ci riusciremo a slegare da una politica vecchia, di cui la gente non ne può veramente più.

Basta alle imposizioni dall'alto, basta alle eminenze grigie! Questi sono ragionamenti adatti al PdL, noi siamo per la trasparenza, per la legalità costituzionale!

Signori, io sono entrato ormai 3 anni or sono in Italia dei Valori, perché rispondeva al mio bisogno di novità politica, liberale e riformista.

Riprendiamo dunque quel filo spezzato che è il liberalismo. Non il liberismo, ma il liberalismo. 

D'altronde, siamo parte dell'ELDR, la famiglia europea dei liberaldemocratici. Non si possono stravolgere i nostri principi liberali.

E allora, se noi dobbiamo proporre un'alternativa, perché non ascoltiamo la base, il territorio?

Noi vogliamo coinvolgere gli iscritti nelle discussioni, come avevamo provato a fare come gruppo giovani per la bozza di programma per le elezioni comunali. Impresa caduta nel vuoto.

C'è chi mi ha sconsigliato di espormi quest'oggi, perché avrebbe significato mettermi contro i più forti. Ma io, amici miei, non vivo di politica, e non ho paura di dire quello che penso. Voglio costruire basi solide su cui possa poggiare Italia dei Valori anche nel momento in cui uscisse di scena Berlusconi. Ci metto la mia faccia, senza paura di poter essere tagliato fuori.

Sono certo che saremo inclusivi, tutti parteciperanno, tutti saranno liberi, nessuno dovrà temere di non potersi esprimere.

Buon lavoro, Diego.


Marco Caberlotto

Venezia

sabato 5 giugno 2010

Idv, domani il Congresso provinciale

Domani mattina Italia dei Valori deciderà chi la guiderà per i prossimi due anni.
Io sarò della partita. Avrei appoggiato Vincenzo Cretella a coordinatore, per la sua esperienza in IdV e le sue capacità di coinvolgere gli iscritti, ma sono d'accordo con la sua decisione di riunire le due mozioni sotto la guida di Diego Gallo, per evitare lacerazioni del partito.
La strada da percorrere è quella della partecipazione e della costruzione dal basso.
Per questo, quindi, resto non d'accordo su diversi punti: temo che rischiamo di finire per essere monoculturali, se non monotematici. Va bene difendere gli operai, ma non essere operaisti, abbandonando i principi di liberaldemocrazia che IdV per Statuto si pone (anche perché siamo parte dell'ELDR).
Allora, domattina farò lo stesso un mio intervento, per dire la mia su alcune cose.
Non temo di poter essere tagliato fuori solo perché esprimerò le mie idee. 
Non so come finirà, di certo vi farò sapere!

giovedì 25 febbraio 2010

Il Pd ci ha dato una bella lezione. Di democrazia

Ho letto con interesse e partecipazione sui giornali di oggi la lista in corsa per il Consiglio Comunale del Partito Democratico.
Non voglio entrare nel merito della questione-candidati (ci sono maldipancia per alcuni nomi, come il socialista Belcaro o l'eterna Annamaria Miraglia, in Comune dai tempi di Laroni), ma ci tengo a sottolineare la mia gioia nell'aver visto che la lista è stata approvata da un'Assemblea.
Cosa non avvenuta da nessun altra parte, nemmeno in IdV, purtroppo. Nel mio caso, Italia dei Valori, da un lato posso comprendere la mancata istituzionalizzazione interna delle liste tramite una votazione degli iscritti per il fatto che siamo in pochi. Capisco anche che, per statuto, è il Segretario che le deve stilare. Eppure, abbiamo perso una grande occasione: dimostrare che siamo anche noi democratici, nel senso più alto del termine. La figura è un po' meschina da parte del Partito tutto, me compreso.
Al di là di tutto, sono contento che il nostro capolista al Consiglio Comunale sia l'ex rettore Ghetti, e che ci siano altre figure per me di riferimento, come Andrea Gusso e il consigliere municipale di Venezia Davide Livieri, oltre a un giovane, Andrea Renesto. Tutte persone di valore, che sapranno convincere molti elettori a scegliere la nostra proposta.
Sono certo che la prossima volta molte cose cambieranno, e che anche noi daremo un segnale di partecipazione nelle scelte, sempre pretendendo il massimo dai nostri candidati.

lunedì 8 febbraio 2010

Appoggio a De Luca, ero e resto perplesso

Riguardo alla questione De Luca, come possono confermare i delegati che erano con me, ero un po' scettico quando, sabato, dopo una sua orazione, certamente appassionata, il Congresso di Italia dei Valori ha deciso di appoggiare il Sindaco di Salerno alle regionali.
Il candidato del Pd deve spiegare bene ai cittadini che in caso di condanna si dimetterà. Questo è fondamentale, per evitare di prendere in giro gli elettori.
Comunque, la scelta di un candidato non limpido potrebbe, temo, diventare un pericoloso precedente, scivoloso per un centrosinistra in grosse difficoltà. Peccato non essersi intestarditi a convincere uno come Roberto Saviano che, per quanto senza esperienza, è un simbolo per la sua terra e per ciò che rappresenta.
Per tornare al Congresso, sono stato entusiasta del discorso di Antonio Di Pietro, appena eletto. Riassumendo, mi sono piaciuti il riferimento al "cambio generazionale", ai giovani (e l'affidamento dei servizi telematici del Partito in mano alla giovanile), al programma (temi del lavoro, piccole-medie imprese, innovazione, taglio degli sprechi), e l'invito a fare i congressi locali entro ottobre.
Tutto ciò che porta all'alternativa di governo, è la via maestra per fare opposizione.

domenica 7 febbraio 2010

Congresso, si va avanti e ieri abbiamo vinto!

Scrivo dal quel di Roma, dalla stanza d'albergo, mentre mi preparo per andare alla giornata conclusiva del Congresso di Italia dei Valori. Ieri i lavori sono proceduti con l'esposizione dei coordinatori regionali e la votazione delle mozioni di indirizzo.
Per quanto riguarda i giovani, ieri si è eletto il coordinatore nazionale: sarà il toscano Rudi Russo, sostenuto da quasi tutto il Nord e soprattutto dal Veneto, che lo ha appoggiato in toto. Per questo ieri noi eravamo tutti molto contenti, e abbiamo festeggiato pensando alle notti passate a discutere di come strutturare la mozione. Grande esperienza, ottimo risultato!
Per oggi si passerà a votare il Presidente, con grandissimo favorito Antonio Di Pietro, che ieri ha saputo tenere l'ordine nell'unico momento di caos, quando la minoranza della Lombardia ha continuamente fischiato l'esposizione del loro coordinatore regionale: Tonino è riuscito a riportare la calma, dando la parola a tutti. Molto democratico.
Nonostante un notevole deficit organizzativo, dato dal fatto che si sta svolgendo il primo Congresso di sempre, mi sembra che tutto stia andando bene.
ps: sono stato inquadrato dai maxischermi, indovinate un po' quando, proprio mentre mi soffiavo il naso. (...)