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martedì 16 febbraio 2010

Cinema Rossini pronto nel 2012

Dalla Nuova di oggi. I lavori per la ristrutturazione del Cinema Rossini stanno andando avanti, e dovrebbero terminare nel 2012.
Il progetto- molto ambizioso- prevede tre sale, una da 330 posti e due da 110, un supermercato, un bar, uno studio e un negozio gestiti da privati. Un passo necessario a dare spazi a noi giovani in centro storico. Purtroppo, i lavori sono stati rallentati dal ritrovamento di amianto durante le demolizioni. Ora le bonifiche stanno proseguendo e il cinema dovrebbe tornare alla cittadinanza in due anni.
Chi mi conosce sa quanto io credo che la presenza di cinema sia indicativa di una popolazione giovane.
Se vogliamo che Venezia non muoia, e che i giovani non scappino, ci deve necessariamente essere anche un'offerta di vita sociale. E questa passa, per l'appunto, anche per un cinema. Un cinema storico per noi veneziani.
Se eletto in Municipalità, sarà mio impegno seguire questi lavori, perché noi veneziani ci meritiamo un multisala (per quanto piccolo) bello, funzionante e soprattutto sicuro dai punti di vista ambientale e sanitario.

sabato 30 gennaio 2010

Punta della Dogana non si vedrà più dai Giardinetti Reali

Un progetto gravissimo è in fase di costruzione nella nostra splendida Città. Un mostro, proprio dietro la Piazza, il gioiello di Venezia. A fianco dell'imbarcadero di Calle Vallaresso stanno costruendo un moletto a "L", la probabile futura fermata della minimotonave che porterà al Lido e a Punta Sabbioni, che non partirà più dalla Pietà.
Questo obbrobrio consiste in una colata di cemento per le fondamenta, e copre uno spazio adesso libero di circa 25 metri per una decina di larghezza. Ma quel che è peggio è che "la cosa" sarà coperta. Il buon senso direbbe, cercando di non rovinare la vista, una delle più suggestive. Invece il risultato è questo: se passeggerete davanti ai Giardinetti Reali, non vedrete più la Punta della Dogana, e dall'acqua ci sarà questo pugno nell'occhio in primo piano, rispetto al retro delle Procuratie.
Noto con sorpresa che i lavori procedono spediti, a differenza, per esempio, della sistemazione degli approdi di Santa Maria Elisabetta, al Lido, che dovevano essere pronti per quest'estate, e non lo sono ancora. Evidentemente, qualcuno ha tutto l'interesse che "la cosa" scivoli via velocemente, cercando di evitare la rabbia dei veneziani che pian piano stanno scoprendo l'imbroglio.
Seguiamo tutti insieme questa vicenda. Stai tuned!

giovedì 14 gennaio 2010

San Marco, nel 2014 la Piazza sarà libera

Dal Corriere del Veneto di oggi: la Piazza, la Piazzetta, la Basilica, le Procuratie, il Campanile, Palazzo Ducale e le Prigioni saranno libere da impalcature solo nel 2014.
I lavori, dal costo complessivo di 2,9 milioni di euro, sono al momento attuale al 40% del completamento. Ora mancano all'appello le Procuratie Nuove, il Campanile, l'ala sinistra della Torre dell'Orologio e la sistemazione dei "masegni" della Piazza. La Curia ha fatto sapere che la facciata della Basilica sarà la prossima opera, poi la Porta Da Mar.
Ora, tutto questo mi fa grande piacere, e non vedo l'ora che arrivi il 2014 per poter ammirare quel gioiello che è la nostra Piazza, senza quei pugni negli occhi che sono le enormi pubblicità a copertura dei cantieri (di cui comunque comprendo la necessità, dal punto di vista economico), ma non riesco a capacitarmi delle parole della Soprintendente dei Beni Architettonici e del Paesaggio di Venezia e Laguna. Renata Codello ha infatti dichiarato: «Decenni di incuria si pagano così, con interventi di manutenzione straordinaria a cui, però, dovrà seguire un'attenta e incessante opera di manutenzione ordinaria». Concordo sul futuro impegno di manutenzione, per non abbassare la guardia. Ma possibile che per quei "decenni di incuria" non ci siano responsabili? O meglio, penso che i responsabili ci siano, ma sia meglio lasciarli scivolare via, come se niente fosse. Badate bene, non ce l'ho con lei, ma con i suoi predecessori. Quelli che hanno permesso che la Piazza degradasse, voltandosi da un'altra parte.
Una sola nota positiva: se, come mi sembra, per il futuro c'è l'impegno della Soprintendente a che la situazione si mantenga, io sarò il più contento.