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domenica 13 marzo 2011

Vittoria: "masegni" rimossi ma non è finita

Un buon risultato, finalmente!
I masegni in Calle Papadopoli sono stati rimossi qualche giorno fa. Ora il pezzo di strada è sgombro e pulito. Dopo otto mesi.
Questo dopo che la settimana scorsa ho inviato il mio commento alla risposta del Presidente alla mia interrogazione, in cui mi sono dichiarato non soddisfatto della risposta stessa dato che i blocchi erano ancora a terra, "scoasse" comprese.
Ma il discorso masegni è tutt'altro che chiuso:

martedì 2 febbraio 2010

Ville venete, un bene da proteggere

Vi rimando alla notizia: le ville venete, che dovrebbero essere tutelate e conservate perché patrimonio culturale e artistico, versano in una situazione, non di rado, di degrado. 
Andrebbero ripulite, spesso ristrutturate. Ma prima di tutto, bisognerebbe vincolare alla Soprintendenza quelle (circa il 55% del totale) che ad oggi non lo sono, e non hanno quindi nemmeno il riconoscimento giuridico della loro importanza come edifici.
Perché le istituzioni non si accorgono mai di queste mancanze gravissime?

giovedì 14 gennaio 2010

San Marco, nel 2014 la Piazza sarà libera

Dal Corriere del Veneto di oggi: la Piazza, la Piazzetta, la Basilica, le Procuratie, il Campanile, Palazzo Ducale e le Prigioni saranno libere da impalcature solo nel 2014.
I lavori, dal costo complessivo di 2,9 milioni di euro, sono al momento attuale al 40% del completamento. Ora mancano all'appello le Procuratie Nuove, il Campanile, l'ala sinistra della Torre dell'Orologio e la sistemazione dei "masegni" della Piazza. La Curia ha fatto sapere che la facciata della Basilica sarà la prossima opera, poi la Porta Da Mar.
Ora, tutto questo mi fa grande piacere, e non vedo l'ora che arrivi il 2014 per poter ammirare quel gioiello che è la nostra Piazza, senza quei pugni negli occhi che sono le enormi pubblicità a copertura dei cantieri (di cui comunque comprendo la necessità, dal punto di vista economico), ma non riesco a capacitarmi delle parole della Soprintendente dei Beni Architettonici e del Paesaggio di Venezia e Laguna. Renata Codello ha infatti dichiarato: «Decenni di incuria si pagano così, con interventi di manutenzione straordinaria a cui, però, dovrà seguire un'attenta e incessante opera di manutenzione ordinaria». Concordo sul futuro impegno di manutenzione, per non abbassare la guardia. Ma possibile che per quei "decenni di incuria" non ci siano responsabili? O meglio, penso che i responsabili ci siano, ma sia meglio lasciarli scivolare via, come se niente fosse. Badate bene, non ce l'ho con lei, ma con i suoi predecessori. Quelli che hanno permesso che la Piazza degradasse, voltandosi da un'altra parte.
Una sola nota positiva: se, come mi sembra, per il futuro c'è l'impegno della Soprintendente a che la situazione si mantenga, io sarò il più contento.