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lunedì 14 novembre 2011

Il Mose non può essere guidato da un arrestato per tangenti

Oggi ho presentato una proposta di ordine del giorno, sottoscritta dai capigruppo di Rifondazione Comunista e del Partito Democratico in Municipalità di Venezia-Murano-Burano per invitare il Sindaco ad andare a fondo rispetto alle inquietanti vicende riguardo il neonominato Presidente del Magistrato alle Acque, che sarebbe stato arrestato in passato per tangenti e dovrà seguire le opere del Mose. Eccovi il testo

sabato 20 marzo 2010

Mazzette a Milano, Tangentopoli non è finita

Finalmente pubblicato dal sito del Corriere della Sera, ecco il video che incastra il consigliere comunale di Milano (PDL) Pennisi, Presidente della Commissione Urbanistica, mentre intasca una bustarella con la segretaria.
Questo è il modello di politica da sconfiggere. Queste sono le brutte abitudini dei politici, che devono sparire.
Moralità, e impegno nei confronti dei cittadini. Rispettare i programmi e la fiducia degli elettori.
Non usare la politica per "far cassa" e guadagnare alle spalle della gente.
Per battere questa politica, il 28 e 29 marzo, vota anche tu Caberlotto (scheda rosa). Scegli chi ha le Mani Pulite.
Cambiamo insieme questa politica, dal basso.

mercoledì 13 gennaio 2010

Minzolini, se questo è giornalismo..

Ora, non è che io sia un giornalista, o un esperto in materia. Ma so che se fai questo mestiere ti devi attenere a delle regole, a una deontologia.
Non amo nemmeno chi parla senza contraddittorio, vuol dire che ha tesi azzardate con fondamenti labili, che sarebbero spazzate via da una voce stonata.
Eppure, evidentemente mi devo ricredere. Il direttore del Tg1, per forza di cose, deve essere un giornalista al di sopra di ogni sospetto, e che sappia fare il proprio mestiere. Il direttore del Tg1 è Augusto Minzolini.
Ebbene, quest'oggi, nella tristezza di tutti per la tragedia ad Haiti (i morti presunti sono saliti a più di centomila), il Direttore ha pensato bene di rinfocolare una bega tutta italiana, o, meglio, italiota: la riesumazione (scusate la brutta parola, ma è scelta apposta) del cadavere del fu Bettino Craxi. Nella polemica degli ultimi giorni, se riabilitare o meno l'ex Presidente del Consiglio, ex leader Psi, addirittura intitolandogli una via o piazza di Milano, il Direttore si è lanciato con un editoriale.
Sorvolo sull'uso spropositato che sta facendo il Direttore dei suoi editoriali. Però entro nel merito: non può, a mio avviso, al di là delle simpatie o, nel suo caso, antipatie, per Antonio Di Pietro, attaccare (senza contraddittorio, per circa due minuti) il pool di Mani Pulite, ed elogiare pubblicamente Craxi perché "statista". "Non volle mai vestire i panni dell'imputato", non è che forse, caro Direttore, non li volle vestire, e quindi scappò in Tunisia, in "esilio", per non dover dimostrare la sua colpevolezza in tribunale. Eh sì, perché il Bettino non fu assolto: fu condannato. Mandando in malora tutto quello che di buono avevano i socialisti.
Ora, che da governante abbia fatto cose positive può anche essere parzialmente vero, ma di certo un politico lo si valuta anche dall'onestà, materiale e intellettuale.
E, Direttore, per favore, lasci perdere gli attacchi a personaggi onesti come Borrelli, Colombo e tutta quella parte di italiani che credeva (e crede ancora) nel risorgimento della politica, liberandosi (per vie legali e pacifiche) dei politici corrotti. Purtroppo non è riuscito con Tangentopoli, ma non per questo facciamo passare per martiri i colpevoli.
ps: il vero Tg1 è quello delle scomode verità, e io credo che ci sarà ancora tempo per vedere delle scottanti inchieste.