Pubblico con molto piacere una lettera che ho letto oggi sulla Nuova, scritta da un giovane pellestrinotto. Una lettera di passione, di orgoglio, di rabbia, di verità.
Perché c'è un'isola, come altre della nostra splendida Laguna, che resiste. Nonostante tutto e nonostante tutti. Sperando nelle promesse - da Roma e da Ca' Farsetti - che non arrivano. Dandosi da fare.
Un'isola che, come Murano, Burano, Sant'Erasmo e le Vignole, deve avere un trattamento di maggiore rispetto da chi governa. Come investimento in territori a enormi potenzialità. Possibilmente senza essere presi per i fondelli.
